Ass. Evang. CHIESA dei CRISTIANI onlus PALERMO (Italy) -- Via Generale Pietro Maravigna, 4
 

La morte: Persona o condizione?

Qualche tempo fa, mi fu chiesto: La morte e' una persona o una condizione?

L’argomento e' molto interessante e certamente non basteranno poche righe ad esaurirlo. Spesso nella Bibbia viene usata la simbologia per descrivere delle cose immateriali, per cui troviamo per esempio che un rotolo puo' simboleggiare la maledizione (Zacc. 5:1-3), una donna la malvagita' (Zacc. 5:7-8), ecc… così può accadere che anche la morte venga personificata (Vedi Apoc. 6:8), ma si tratta esclusivamente di simbologia. La morte intesa dalla bibbia non e' una persona, solo Dio ha potere di togliere la vita (Deut. 32:39), la morte e' una conseguenza del peccato (Rom. 6:23 – Rom. 7:11), ma anche una condizione in cui l’uomo senza la fede in Cristo si trova, interessante e' Efesini 2:1-6 “eravate morti nei falli e nei peccati” quindi la morte non e' il decesso del corpo ma lo stato di lontananza e separazione del peccatore da Dio, noi parlando di morte pensiamo al corpo Dio invece ci vede nella nostra interezza corpo e anima, nessuno ha il potere sull’anima ma Dio solo (Matteo 10:28), niente puo' accaderci se non per volonta' di Dio, solo Dio ha podesta' sulla nostra vita. Dio disse ad Adamo “nel giorno che ne mangerai, per certo morrai” ma Adamo non mori' quello stesso giorno che mangio' il frutto, visse 930 anni, ma lo stesso giorno fu separato da Dio e perse la comunione con Dio (Gen. 3:23-24) questa morte gli costo' la separazione da Dio, successivamente mori' anche nel corpo. Dopo il decesso del corpo, l’anima ha due destinazioni possibili, per quelli che non hanno creduto in Gesu', dopo il decesso del corpo avverra' anche la “vera” morte, cioe' quella dell’anima (morte seconda) intesa non come l’annientamento di essa ma come separazione eterna da Dio confinata in un luogo che la Bibbia chiama Stagno di Fuoco (Apoc. 21:8), sui  credenti invece la “seconda morte” non avverra' (Apoc. 20:6) anzi otterranno sia la resurrezione del corpo (per questo leggi 1Cor. 15:35-58) e la vita eterna nella nuova creazione di Dio (Apoc. 21), per i credenti il corpo e' soggetto alla morte (intesa come decesso del corpo) ma cio', grazie alla fede in Cristo (Giov. 11:25-26) e' solo un passaggio ad uno stato migliore, la vera morte, chi crede in Gesu', non la gustera' mai, in eterno. Come conseguenza  del peccato di Adamo, la morte e' entrata nel mondo e si e' estesa a tutti gli uomini, perche' tutti hanno peccato (Rom. 5:12), come conseguenza del sacrificio di Cristo e della grazia che scaturisce da esso chiunque crede ha la vita eterna in lui.

Caro che leggi, spero di esserti stato utile, certo l’argomento e' vasto e non si esaurisce qui, scrivimi se ti fa piacere, fammi conoscere il tuo pensiero, Dio ti benedica! 

Fraternamente Emanuele Gambino