Ass. Evang. CHIESA dei CRISTIANI onlus PALERMO (Italy) -- Via Generale Pietro Maravigna, 4
 

I SAMARITANI

I Samaritani riconoscevano in Mose' il legislatore divino, osservavano il Pentateuco e  adoravano lo stesso Dio dei Giudei, tuttavia questo popolo era considerato dagli Ebrei in maniera a dir poco ostile. Questo antagonismo risaliva gia' ai tempi (935 a.C.) della morte del re Salomone dopo la quale il regno, in precedenza unificato dal re Davide, fu spaccato in due, Samaria e Giuda. Alla  morte di Salomone, sotto Roboamo, le tribu' del nord si ribellarono al centralismo di Gerusalemme (1Re 11:26-41), Geroboamo, che durante la vita di Salomone era andato in esilio in Egitto, tornando fondo' il Regno del nord (1Re 12). Sichem divenne la capitale del regno e per evitare che il popolo andasse in pellegrinaggio a Gerusalemme vennero ristabiliti due antichi luoghi di culto, Bethel e Dan dove vennero eretti due vitelli d’oro, Sichem e Gerusalemme si trovarono cosi' in opposizione, impurita' contro purita'. Nel 880 a.C il re Omri edifico' la citta' di Samaria la quale divenne la capitale del Regno del nord, i culti pagani proliferarono e anche il profeta Elia (sudista) si scaglio' contro Jezebel, moglie di Achab, perfida ed idolatra regina del nord. Nel 722 a.C. il re Assiro Sargon II distrusse Samaria e occupo' il regno, vennero deportati circa 27000 israeliti del nord e al loro posto vennero insediati caldei, arabi, persiani e siri (2Re 17:24-41) i quali introdussero nel paese anche una mescolanza di religioni, in seguito questi popoli, pagani di origine, adottarono piu' o meno le credenze religiose degli israeliti, accettando, pero', il solo Pentateuco e celebrando il culto solo sulle alture della loro regione (non potendo andare a Gerusalemme), per i Giudei erano degli immondi scomunicati. Sul monte Gazirim venne anche costruito un tempio nel quale servirono anche dei leviti, come sommo sacerdote si costitui' un certo Manasse che nel 333 a.C. ottenne da Alessandro Magno il permesso di costruirlo.

Nel 128 a.C. Samaria venne rasa al suolo dal giudeo Giovanni Ircano e venne ricostruita da Erode (cosa che i giudei non gli perdonarono mai) intorno al 30 a.C. chiamandola Sebaste in onore dell’imperatore Augusto. Erode sposo' anche una Samaritana.

Nel 6 d.C. alcuni Samaritani profanarono il Tempio gettando ossa umane nel Luogo Santo. Al tempo di Gesu' l’odio tra giudei e samaritani sfociava spesso in violenza provocando morti da una parte e dall’altra, per non dire poi delle “violenze verbali” con cui spesso si apostrofavano (gregge, branco) anche il nome della citta' di Sichem veniva trasformato in Sicar=ubriachezza.A causa dei samaritani, il procuratore romano Pilato perse il suo posto. Nel 35 d.C. le truppe di Pilato fecero strage di samaritani inermi che si affollavano verso il monte Gazirim a causa di una voce, che si era sparsa in quel tempo, che parlava dell’esistenza sul monte di un grande tesoro (gli arredi del Tabernacolo di Mose'). A causa di cio' i samaritani si rivolsero a Vitellio, Legato di Siria e diretto superiore di Pilato, il quale venne mandato a Roma per rispondere della strage di fronte all’imperatore Tiberio. Tiberio mori' il 16 marzo del 37, prima di poter interrogare Pilato del quale non si seppe piu' niente. Abbiamo dato gia' dato alcuni accenni alla “religione” dei samaritani la quale era forse la causa principale di odio tra loro e i giudei, spesso era vietata persino la conversione di un samaritano al giudaismo, per un giudeo era addirittura sconveniente attraversale la Samaria e se proprio non poteva evitare di passare per quei luoghi non doveva comunque parlare con nessuno. I samaritani si ritenevano veri israeliti (es. Giov. 4:12 “nostro padre Giacobbe”) si consideravano “shomerim” e cioe' custodi della verita', credono in Dio creatore ed in Mose', di cui non pronunciano il nome e il quale chiamano “l’uomo di Dio”, riconoscono solo il Pentateuco e il monte Gazirim come luogo sacro dal quale (secondo loro) era stato formato Adamo, e nel quale Abramo stava per sacrificare Isacco. Secondo il loro credo, Mose', ritornera' sulla terra per fare alleanza tra Dio e tutti i popoli. Credono che nel giorno del giudizio, gli angeli “peseranno” le azioni umane destinando i buoni nell’Eden e i cattivi nell’inferno. Oggi i samaritani sono rigorosamente monoteisti, praticano la circoncisione, osservano il sabato e le tre feste di Pasqua, Pentecoste e le Capanne, attendono un messia profeta (Deut. 18:18) e vendicatore che dara' loro ragione e mettera' fine allo scisma giudaico.